Monte Nerone "classico"
Piobbico, Italy
a year ago
NERONE CLASSICO Caratteristiche: Zona: Piobbico (PU) lunghezza: circa 35 km Dislivello: 1.300 mt. circa Cartina: CAI Città di Castello Monte Nerone Carta 25.000degli intinerari turistico naturalistici - Comune di Piobbico - Comunità Montana del Catria e del Nerone. Carta 25.000 “Itinerari escursionistici del Montefeltro – Circuito escursionistico del Monte Nerone - Comunità montana del Catria e del Nerone Luogo di partenza: Piobbico (PU) Sentieri 18-26-32 Questo itinerario ci permette di salire e scoprire nelle sue varietà paesaggistiche uno dei monti più suggestivi e “selvaggi” dell’appennino pesarese. Il giro inizia da Piobbico, centro abitato all'ombra del monte, che si raggiunge dal versante adriatico dopo aver percorso una suggestiva gola. Parcheggiati i mezzi, occorre ritornare sui nostri passi, per la statale che riporta verso Acqualagna, per poi deviare dopo un paio di km a dx verso Rocca Leonella (seguire indicazioni). Dopo pochi km di asfalto in salita ci troviamo di fronte alla prima scelta; presso la località Acquanera incontriamo infatti un bivio che devia drasticamente a destra, e da qui potremmo raggiungere il Rifugio Corsini per una vecchia strada asfaltata dismessa, praticamente priva di traffico ancorchè aperta, in quanto assai dissestata. Se invece a questo bivio proseguiamo dritto sempre su strada asfaltata, dobbiamo superare il paese di Baciardi e successivamente l’abitato di Cardella, dopodichè, in corrispondenza di un’ampia curva a sinistra della strada, occorre lasciarla per imboccare a dx un tratturo molto lungo e talvolta assai ripido, che costeggia ad un certo punto la base della spettacolare parete verticale del Monte Cimaio che, per le sue stratificazioni, è meta di studio di geologi di tutta Europa; alla fine del sentiero entriamo in un pascolo e, svalicando, incontriamo il rifugio Casciaia Mochi. Da qui si incrocia la strada asfaltata che, salendo da Pianello di Cagli per Cerreto, conduce alle enormi antenne della Rai che sovrastano la cima del Monte. Aggirando la cima chiamata “La Montagnola” in senso antiorario, si arriva alla località “La Cupa” (incrocio con la strada asfaltata e presenza di rifugio), poco sotto la vetta e, svoltando a destra, dopo un paio di km di asfalto, si arriva al Rifugio Corsini, recentemente distrutto da un incendio ed attualmente in fase di ricostruzione; subito a monte del rifugio si entra nella pista da sci, piegando però subito a sx su sentiero, superando un reticolato ed risalendo una vasta gobba adibita a pascolo da cui si gode un panorama spettacolare; la traccia piega progressivamente a sx aggirando la cima del monte in senso antiorario. Il sentiero comincia a scendere fino ad incrociare la strada asfaltata che, da Serravalle, conduce alla cima; percorso brevemente un tratto di questa a sx in salita, incontriamo il poco visibile inizio di un divertente toboga nel bosco che porta all'abitato di Serravalle. Qui si scende su asfalto verso Apecchio, ma dopo circa 1 km si lascia la strada per un sentiero che scende sul fianco del monte Cardamagna per sbucare infine, dopo aver toccato la località Ca’Rossara, sulla statale che conduce a Città di Castello. Tornando indietro, a dx verso Piobbico, ove finisce il giro, vi è però la possibilità di una piccola deviazione per vedere lo spettacolare imbocco del Rio Vitoschio, formato da due vicinissime pareti verticali che formano una spettacolare gola che ad una svolta appare all’improvviso ai nostri occhi (palestra di roccia). N.B. l'uso di questi punti non toglie all'utilizzatore l'obbligo di andare in montagna con la prudenza e le attenzioni che quei luoghi necessitano. è solo un aiuto in più per la localizzazione dell'itinerario e della propria posizione. Declino ogni responsabilità per un uso sconsiderato ed imprudente di questo file. Pur avendo messo tutta la cura possibile nel prendere i punti e nell'elaborarli l'uso di questo file è a rischio e pericolo di chi lo usa. errori così come cambiamenti nel terreno o problemi di ricezione gps sono sempre possibili
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